Piacere, geek!

Sebbene l’uso del computer e dei mezzi digitali ormai faccia pienamente parte della nostra quotidianità, per la maggior parte di un’utenza sempre più ampia in questo settore resta un mistero come la tecnologia renda materialmente possibile inviare un’email, vedere un video su Youtube, o usare il navigatore con il GPS del proprio smartphone. Dietro ogni app o programma che usiamo tutti i giorni c’è il complesso lavoro di équipe di ingegneri informatici e programmatori (talvolta talmente appassionati da essere autodidatti, o quasi) le cui conoscenze e dedizione sono tali da farli sembrare alieni, “strani” alla società mainstream.

Non c’è da stupirsi quindi che il termine geek, di origine anglosassone,
originariamente descriveva veri e propri fenomeni da baraccone che si esibivano mangiando insetti o addentando oggetti di vetro. Ed è quasi con lo stesso stupore e curiosità con cui i più tutt’oggi guardano chi, dietro lo schermo di un portatile, digita a velocità da mitragliatrice codici e algoritmi comprensibili quanto un geroglifico antico, rendendo possibile quanto fino a pochi decadi fa sarebbe stata descritta solo nei più avvenieristici racconti di fantascienza.

Un geek quindi è portatore di una conoscenza altamente specializzata e di nicchia, che approfondisce  e diffonde, rendendola fruibile da tutti. Questo amplia l’oggetto della definizione, estendendola non solo ai patiti di software, ma anche a categorie particolari di scienziati come biologi, matematici, geologi, fisici. Il geek fa della specializzazione della propria cultura un marchio di fabbrica, anche nei suoi aspetti più ludici. La fantascienza e il fantasy sono i suoi generi prediletti, a partire dalle sue forme letterarie fino a quelle cinematografiche o televisive. Non sfidate mai un geek a chi conosce meglio Il Signore degli Anelli, o serie di successo come Star Trek e Battlestar Galactica. Per i fan delle avventure del capitano Kirk (o del successivo Pikard) e del signor Spock esiste persino una sottocategoria ben precisa, i trekkie. Ma anche il mondo dei fumetti giapponesi, i manga, ha un loro gruppo di geek specializzati, ovvero gli otaku.

Un vero geek non manca di curare su misura anche il proprio look, generalmente casual, sportivo, comodo, con accessori high tech o con riferimenti a icone di massa come gli Angry Birds, Super Mario o i personaggi della serie di Guerre Stellari. Online spopolano siti dove si possono acquistare accessori per sé o per il proprio pc o, meglio ancora, per il proprio Mac, tra i più cliccati in Italia thinkgeek.com . Attenzione a non confonderli con i , termine che tende ad avere un’accezione, anche ironicamente, peggiorativa, e che meritano una descrizione a parte. Definirsi geek è da considerarsi un complimento, a meno che il titolo non venga dato da un completo outsider, che potrebbe usarlo in tono denigratorio. Ma c’è ben poco da prendere in giro in persone generalmente ben qualificate, colte, e che spesso coprono posizioni lavorative ben redditizie!

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