Quanto è importante l’impostazione del Curriculum Vitae?

Chi di voi non si è mai trovato a rispondere ad un’offerta di lavoro online e a fare i conti con la compilazione di un curriculum senza avere mille dubbi?

Al giorno d’oggi, creare un buon curriculum è una vera e propria skill, soprattutto se consideriamo che nei periodi in cui si è alla ricerca di lavoro, se ne mandano davvero tanti e non è possibile crearne uno che vada bene per ogni tipologia di offerta di lavoro online.

Un curriculum vitae, per essere preso in considerazione deve avere dei requisiti fondamentali:

  • deve essere chiaro, ben impaginato e sintetico. Coloro che sono addetti alla selezione del personale, spesso, soprattutto quando arrivano tante candidature, tendono a fare una prima scrematura basandosi sulle informazioni che a loro più interessano; ad esempio, se vivete a Torino ma vi state proponendo per offerte di lavoro Milano, è fondamentale scrivere, subito sotto la residenza, la disponibilità immediata al trasferimento. Il selezionatore sarà così in grado di valutare subito la vostra disponibilità. Certo, questo è vero ai tempi di oggi, dove sempre più giovani (e meno giovani), visto l’alto tasso di disoccupazione, possiedono le caratteristiche richieste da una determinata azienda per ricoprire un ruolo: più concorrenza richiede necessariamente competenze sempre maggiori.
  • Attenzione agli errori ortografici. Può sembrare un consiglio superfluo, perché chi manderebbe un CV senza rileggerlo prima almeno un paio di volte? Eppure accade più volte di quanto potreste immaginare. Il trucco è far leggere il documento a qualcun’altro, perché di solito chi scrive difficilmente riesce a notare i propri errori.
  • Non autocensuratevi, ovvero, non eliminate esperienze di lavoro svolte solo perché non attinenti con il ruolo che si vorrebbe andare a ricoprire. La sinteticità sì, ma tutte le passate esperienze possono essere interessanti per i selezionatori. Anche un lavoro manuale può avervi preparato per abilità manageriali e viceversa: quindi non siate voi i giudici di voi stessi.
  • Non inserite mai abilità che non possedete realmente: al primo o al secondo colloquio verrebbe comunque fuori la verità e sarebbe molto imbarazzante.
  • A seconda della tipologia di offerta alla quale rispondete, come anche in caso di autocandidatura, può essere molto utile una lettera di presentazione da allegare al curriculum. Questa può essere preziosa soprattutto se vi candidate per ruoli manageriali di grandi aziende.

Trovare il lavoro per il quale avete studiato, o che vi piace da quando eravate solo dei bambini non è semplice, e spesso sembra solamente un’utopia. Ma il consiglio migliore è provare, per poi provarci ancora, sempre chiaramente mantenendo i piedi per terra e non lasciandosi scappare opportunità interessanti.

 

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