Cimiteri da visitare

oscar wilde tombaChi l’ha detto che i cimiteri sono posti tristi? Al di là (è proprio il caso di dirlo) della sua funzione, il cimitero è un luogo pulito, silenzioso e ben curato, dove se non altro si può sfuggire alla frenetica vita della città e vivere un momento di riflessione.

Visto l’impressionante numero di persone illustri che hanno vissuto i loro ultimi giorni a Parigi, è proprio questa la città con i cimiteri più turistici. Celebre il cimitero di Montparnasse, che inizialmente si trovava fuori le mura parigine, a sud della città, per poi diventarne parte con i lavori di ampliamento avvenuti sotto Napoleone III. Qui si possono visitare la tomba di Sartre e della sua compagna di vita e illustre femminista Simone de Beauvoir, e si può lasciare un fiore a Charles Baudelaire o Guy de Maupassant.

Il cimitero del Père-Lachaise è però quello che vanta il maggior numero di visite all’anno, rivaleggiando addirittura con la Torre Eiffel e Notre-Dame, segno che il macabro ha il suo fascino. E’ il cimitero più grande di Parigi ed è situato nel XX arrondissement, e per citare tutte le sue sepolture illustri non basta tutto un post di Bussolo. Qui riposa Oscar Wilde sotto un grande monumento a forma di sfinge costruito per ricordarlo nel 1909. Dopo essere stato condannato per omosessualità e aver scontato il carcere, Wilde prese infatti un nome falso e si trasferì a Parigi. Qui finì di scrivere la sua Ballad of the Reading Gaol, che denuncia le umiliazioni subite durante la prigionia. Morì a soli 46 anni in totale povertà. Impossibile guardando la sua tomba non riflettere sulle ingiustizie commesse in nome dei pregiudizi e del conformismo sociale. Le ammiratrici del poeta, però, devono essere davvero molte a giudicare dal numero di baci impressi col rossetto sulla pietra tombale: non si sa chi abbia avuto l’idea, ma a Bussolo piace perché sdrammatizza il dramma della vicenda umana del poeta inglese.

Molto meno vistosa è invece la tomba di Jim Morrison, anche se si riconosce subito in mezzo alle altre per i tanti fiori lasciati dagli ammiratori dei Doors. Père-Lachaise si può anche visitare online: http://www.pere-lachaise.com/

Se vi trovate a Roma invece, oltre al celebre cimitero del Verano, una visita al cimitero anglicano di Campo Cestio. Situato dietro la famosa Piramide Cestia, è facilmente raggiungibile con la metro B, e una volta entrati non vi sembrerà più di essere a Roma. Calma è tranquillità la fanno da padroni qui, e molti sono qui gli studenti stranieri che cercano nelle statue neoclassiche ispirazione per i loro disegni.

Campo Cestio conserva la memoria di due grandi del Romanticismo inglese: Keats e Shelley. Entrambi trovarono la morte in Italia, Keats morì di tubercolosi a soli 25 anni, nella casa presa in affitto in piazza di Spagna (oggi Keats-Shelley Memorial House) e l’altro durante una gita in barca al largo del mare di Livorno. L’altro grande amico dei due, Lord Byron, morì invece in Grecia lottando per l’indipendenza del Paese. Tutti e tre sono anche ricordati da una targa nel famoso Poets’ Corner in Westminster Abbey.

E se non ne avete ancora abbastanza di argomenti funerei, vi consigliamo: Find a Grave; potete controllare dove sono sepolte i vostri personaggi preferiti del passato e passarli a salutare (e evitare di fare come Mimmo di Bianco, Rosso e Verdone). Che aspettate?

 

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