Glocalizzazione: un’opportunità per il futuro

globalizzazione_1Basta cambiare una lettera ad un termine criticato ed abusato come globalizzazione per ottenere ciò che definisce un fenomeno di cui invece si parla ancora troppo poco: la glocalizzazione.

Il sociologo inglese Roland Robertson introdusse questa parola per la prima volta negli anni ’90, ma fu il suo collega polacco Bauman a svilupparne il concetto. Mentre la globalizzazione del mercato prosegue inevitabile, la glocalizzazione è il fenomeno che permette di evitare proprio quello che più si teme come consequenza del primo, ovvero lo schiacciamento e la snaturazione delle piccole e medie imprese, spesso ultimi baluardi di settori economici frutto di antiche e insostituibili tradizioni locali.

Globalizzazione e glocalizzazione non vanno intesi come antipodi, bensì come le due facce della stessa medaglia. Lo scopo di quest’ultima è infatti tutelare e promuovere l’industria e l’artigianato locali, permettendo una produzione adeguata alla domanda sul mercato garantendone al contempo le caratteristiche tipiche di qualità e autenticità. Laddove poi una piccola o media impresa riesca ad affermare la sua attività, potrà godere del diritto di crescita ed espansione, come una qualsiasi grande azienda già esistente, conservando la qualità originale dei suoi prodotti e diventando competitiva anche a livello internazionale.

Non solo: l’obiettivo è anche di veicolare l’ingresso e l’affermarsi di prodotti e attività frutto del mercato globale all’interno delle realtà locali, rispettandone però gli spazi (compreso quello ambientale) e le esigenze delle comunità autoctone. Tutto questo può essere reso possibile e persino potenziato proprio da uno dei massimi fautori della globalizzazione: Internet. Le tecnologie di comunicazione informatica infatti permettono interazione, scambio di informazioni e cooperazione senza le quali piccoli produttori sarebbero destinati a rimanere isole non comunicanti. Il Made in Italy non è fatto solo di grossi marchi, ma anche e soprattutto da una miriade di piccole aziende ancora responsabili dell’esistenza e della perpetuazione di prodotti d’eccellenza nei settori dell’alimentazione, del lusso, della moda, del turismo. Sviluppare l’applicazione del concetto di glocalizzazione significa dare nuova vita, nuovo respiro a realtà produttive che rischiano altrimenti di essere progressivamente assorbite da un mercato estero più forte.

Il testo Il glocal marketing – Glocalizzazione per rispondere a globalizzazione e localizzazione di Antonio Foglio (Franco Angeli Editore) ha come target sia consumatori che imprenditori di piccole e medie imprese, ampliando i concetti di questo articolo e spiegando come sia possibile introdursi nel mercato glogale – e quindi sopravvivendo – conservando la propria identità. 

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