Professioni digitali: le più richieste dalle aziende italiane

iphone-624709_1280L’evoluzione digitale che continuiamo a vivere si espande nelle nostre vite, coinvolgendo, ormai costantemente, quasi tutta la nostra quotidianità. Escludendo i nativi digitali, per i quali ormai l’integrazione informatica è naturale come l’uso di un’auto, in molti si interrogano ancora sui pro e contro di queste inarrestabili trasformazioni, e sugli effetti che queste hanno anche sulle interazioni sociali. Spostiamo qui l’attenzione su uno degli aspetti più interessanti e proficui che sono implicati da questi cambiamenti, ovvero su come interferiscano sul mondo del lavoro. Perché lo Web, con tutte le sue appendici smart e touch, funziona e vive di un’intensa attività lavorativa, svolta da nuove professioni digitali, creando nuove opportunità di lavoro, in una contemporaneità dove questo valore rimane difficile da esercitare. Vediamo tre fra le più diffuse e fondamentali figure professionali 2.0 del 2016.

Consulente SEO

SEO sta per Search Engine Optimization, ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca. Se si ha una qualsiasi attività e le si vuole dare visibilità ormai è chiaro che lo Web è lo spazio più sfruttato, e ogni attività di qualità deve avere un suo sito internet ben strutturato.

Quasi tutti noi, quando cerchiamo un fioraio, piuttosto che un nuovo ristorante da provare, o dove ordinare badilate di polistirolo in vista del prossimo trasloco, googliamo le parole che definiscono ciò che cerchiamo (le keywords). Non solo, confrontiamo i diversi risultati. Quindi, se in questi casi siete un fioraio, un ristoratore, o un produttore di materiali sintetici sarà pienamente nel vostro interesse risultare tra i primi link della lista, in particolare per la vostra zona. E il vostro sito dovrà convincere l’utente che voi siete la scelta migliore.
Il complesso lavoro del consulente SEO sta proprio nel raggiungimento di questi obiettivi. Complesso, sì, e altamente specializzato, perché il SEO – spesso collaborando con un team di altri professionisti, renderà il vostro sito web migliore, più fruibile, chiaro, con contenuti interessanti e originali, linkabile da altri siti che in qualche modo trattano la vostra attività. E soprattutto vi porterà nel top delle SERP (Search Engine Research Pages).
Con un articolato e ben organizzato lavoro on page (direttamente sul vostro sito) e off page (fuori dal sito, come la realizzazione di contenuti), un buon consulente SEO è una delle chiavi principali per orientare un’attività commerciale (e non) nell’interminabile e intricato spazio web verso il successo.

L’esperto social

Ad essere 2.0 non è solo il lavoro, o alcuni gruppi della società attuale, ma lo Web stesso. Ormai consolidato da più di 20 anni si è evoluto, e il suo essere diventato 2.0 si deve ad uno dei suoi utilizzi più comuni e universali, ovvero il Social Network.
Tutti coloro che fanno uso della rete ne vivono anche la dimensione social, e non parliamo solo di Facebook, ma anche di Instagram, Youtube, LinkedIn, un’infinità di blog, community, Twitter, Google+, persino Whatsapp. Vien da sé che anche queste realtà vadano oltre il semplice mettere in contatto le persone, bensì diventino canali vitali attraverso i quali il marketing e l’aggregazione pulsano quotidianamente. Un esperto di social è una figura cruciale per saper sfruttare al meglio questo potenziale a proprio vantaggio. Se Warhol aveva previsto per tutti almeno quindici minuti di celebrità, un uso consapevole e ben gestito dei social può garantirne virtualmente (o concretamente) per tutta la vita. Innanzitutto attraverso la creazione di contenuti informativi, o comunque attrattivi, che attirino l’attenzione dell’utente e ne dirigano le scelte.
Ma a fare questo non c’è già, da sempre, la pubblicità? No. Perché mentre la pubblicità tradizionale “distrae” chi la guarda da ciò che stava facendo, un contenuto sponsorizzato si integra alle informazioni che l’utente ha già trovato e sta già consultando. Il tutto in linea con le policy e lo stile delle singole piattaforme (Facebook, Instagram, ecc… utilizzano ciascuno un proprio linguaggio comunicativo, che le distingue le une dalle altre). Ma non c’è solo questo. Dal momento che si parla di socialità, sebbene virtuale, aggregare, mettere in contatto persone con gli stessi interessi è produttivo per qualsiasi attività.

La Digital PR diventa quindi il nuovo strumento che un esperto di social media sa gestire e sfruttare a pieno vantaggio del cliente. In questo modo si attiva un altro meccanismo che la vecchia pubblicità non può offrire, ovvero mettere in contatto l’azienda e i consumatori gli uni con gli altri, in tempo reale, permettendo un’interazione diretta utilissima per la crescita nella giusta direzione di una certa attività – nonché dare la sensazione al cliente di avere voce in capitolo su ciò che gli viene offerto. Infine un esperto di social media sa anche targettizzare i contenuti, ovvero adattarli al linguaggio, alle tendenze, alle esigenze e alle preferenze di diverse fasce di mercato, trasformando un prodotto intelligibile da tutti.

Web Analyst

Nel quadro complessivo di una valida attività di Web Management, tutto ciò che è stato descritto fin’ora non può funzionare pienamente senza il lavoro di un buon Web Analyst. È intuitivo che l’uso di siti web e social media sia una fonte costante di dati. Statistiche, numeri, flussi, che un occhio attento e (appunto) analitico sappia raccogliere, interpretare e soprattutto rendere fruibili dal suo cliente, sia questo un singolo individuo o un’azienda.

Quanti utenti visitano una certa pagina, come interagiscono con i vari menù e form, se e quante email vengono inviate, come e quanto vengono sfruttati i canali social sono alcuni tra i principali quesiti a cui uno web analyst deve saper rispondere, al fine di monitorare l’andamento di un’attività sullo Web, ed eventualmente indicare dove è necessario intervenire, effettuare delle modifiche – alle quali, tra gli altri, lavoreranno i suoi colleghi di cui sopra.

La collaborazione e l’interazione fra le differenti figure è infatti vitale per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Lo web analyst studierà e interverrà sui dati ottenuti da diversi canali web e dalle campagne AdWords (o altre campagne a pagamento), anche attraverso l’uso di strumenti quali Google Analytics.

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